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Ritrattista

Guide · 19 ottobre 2026

Foto per curriculum: come sceglierla e dove farla

In Italia la foto nel curriculum serve?

Non è obbligatoria: nessuna legge la richiede e anche il modello Europass la lascia facoltativa. Nella pratica però in Italia molti selezionatori se la aspettano, soprattutto nei lavori a contatto con il pubblico, nel commercio, nella sanità, negli studi professionali e negli uffici.

Il ragionamento da fare è semplice: se la metti, deve aiutarti. Una buona foto rende il curriculum più personale e ti fa ricordare dopo un colloquio. Una foto sbagliata, presa da una festa o tagliata male, fa peggio di nessuna foto.

C'è un'eccezione: se ti candidi all'estero, controlla le abitudini del paese. In alcuni paesi, come Regno Unito e Stati Uniti, di solito il curriculum si manda senza foto.

Come deve essere una buona foto per il curriculum

Inquadratura dalle spalle in su, viso al centro e sguardo verso l'obiettivo. Nel curriculum la foto è piccola, quindi il viso deve occupare buona parte dell'immagine.

Sfondo neutro e ordinato: un muro chiaro, un grigio uniforme, un ufficio sfocato. Lo sfondo non deve raccontare niente, deve solo far risaltare te.

Luce morbida e frontale, che non lasci ombre forti sotto gli occhi. Una finestra davanti a te in una giornata nuvolosa è la luce più semplice da trovare.

Abbigliamento da colloquio per il settore in cui ti candidi: giacca per banca, consulenza e studi professionali; camicia o maglia curata per il commercio e il digitale. Evita scritte, loghi e colori troppo accesi.

Espressione serena, con un sorriso leggero. Deve sembrare la persona che il selezionatore incontrerà davvero al colloquio, quindi niente filtri e niente foto di molti anni fa.

Formato e posizione nel documento

La foto va di solito in alto, accanto al nome e ai contatti, a sinistra o a destra. Una larghezza di 3 o 4 centimetri sulla pagina basta: più grande ruba spazio all'esperienza, più piccola non si vede.

Usa una foto verticale o quadrata, ritagliata in modo pulito. Se il modello del curriculum mette la foto in un cerchio, controlla che la testa non venga tagliata.

Esporta il curriculum in PDF e guarda il risultato a schermo e stampato: la foto deve restare nitida anche in bianco e nero, perché alcune aziende stampano ancora i curriculum.

Gli errori da evitare

Selfie con il braccio in vista o scattati dal basso. Foto ritagliate da foto di gruppo, con pezzi di altre persone ai bordi. Occhiali da sole, cappelli, pose da social.

Foto troppo scure, mosse o sgranate perché ingrandite da un'immagine piccola. Foto in costume, in vacanza o con un drink in mano.

Foto diverse tra curriculum e LinkedIn: chi ti cerca dopo aver letto il curriculum deve riconoscerti subito. Meglio usare la stessa foto ovunque.

Tre modi per avere una foto professionale

Il fotografo: è la scelta con il risultato più curato. Costa di solito tra 80 e 250 € per poche foto ritoccate, e serve un appuntamento. La fototessera dello studio sotto casa invece è pensata per i documenti, non per il curriculum.

Il telefono di un amico: gratis, se avete un po' di pazienza. Usa la fotocamera posteriore, mettiti davanti a una finestra, fatti fotografare da un paio di metri con lo zoom 2x e scatta molte foto per sceglierne una.

L'intelligenza artificiale: carichi una decina di selfie, un modello impara i tratti del tuo viso e genera ritratti da studio con abiti e sfondi adatti. Ricevi molte foto tra cui scegliere; scarta quelle in cui non ti riconosci al primo sguardo, perché il selezionatore deve ritrovare al colloquio la persona della foto. Su Ritrattista c'è uno stile pensato apposta, con giacca scura e sfondo grigio chiaro: lo trovi nella pagina sulle foto per il curriculum.

Prima di inviare il curriculum

Guarda il curriculum intero da lontano: la foto deve essere la prima cosa che si nota insieme al nome, senza dominare la pagina. Poi chiedi a una persona di fiducia se la foto ti somiglia e se comunica serietà. Se la risposta è sì a entrambe le domande, sei pronto.

Guarda le foto per il curriculum